Hai deciso di vendere i tuoi prodotti su internet, ma ti trovi subito davanti a un bivio: aprire un tuo sito o affidarti a piattaforme già pronte come Amazon ed Etsy? È il dubbio di ogni negoziante e artigiano che vuole allargare il proprio giro d’affari senza sprecare soldi. Leggendo questa guida capirai i veri costi nascosti di entrambe le opzioni, chi deve occuparsi di portare i clienti e come scegliere la strada più sicura per la tua attività.
Vendere sui marketplace: traffico immediato, ma a caro prezzo
I marketplace sono grandi centri commerciali virtuali. Piattaforme come Amazon, Etsy o eBay hanno già milioni di persone che le visitano ogni giorno con la carta di credito in mano, pronte a comprare.
Il grande vantaggio di queste piattaforme è la visibilità immediata. Se sei un artigiano e metti le tue ceramiche su Etsy, o se hai un negozio di ferramenta e carichi i tuoi articoli su Amazon, non devi preoccuparti di cercare i clienti: ci pensa la piattaforma. Tu carichi le foto, scrivi le descrizioni e aspetti gli ordini.
Ma questa comodità ha un costo elevato. I marketplace trattengono commissioni importanti su ogni singola vendita, che spesso oscillano tra il 10% e il 20% del prezzo finale. Se i tuoi margini di guadagno sono già bassi, queste percentuali rischiano di azzerare i tuoi profitti.
Inoltre, c’è un problema di fondo: il cliente non è tuo. Chi compra su Amazon non dice mai «ho comprato da quel fantastico negozio di ferramenta», ma dice «ho comprato su Amazon». Non hai il controllo del tuo marchio e la piattaforma può cambiare le regole, alzare le commissioni o chiudere il tuo account da un giorno all’altro.
E-commerce proprietario: il tuo negozio, le tue regole
Aprire un tuo sito e-commerce è come aprire un negozio fisico in una via della tua città: l’insegna porta il tuo nome, le regole le decidi tu e nessuno ti chiede una percentuale sulle tue vendite. Pagherai solo le normali commissioni bancarie o quelle dei gestori di pagamento.
Avere un tuo e-commerce significa costruire un valore che dura nel tempo. Se hai una boutique di abbigliamento e un cliente compra un vestito dal tuo sito, tu acquisisci il suo indirizzo email e il suo numero di telefono. Questo dato è oro: potrai scrivergli in futuro per proporgli i nuovi arrivi o offrirgli uno sconto per il compleanno. Capire come far tornare i clienti che hai già è molto più facile quando sei tu il padrone di casa e possiedi i contatti di chi acquista.
L’e-commerce ti permette anche di presentare i prodotti esattamente come vuoi tu, curando la grafica, raccontando la storia della tua attività e trasmettendo la qualità del tuo lavoro in un ambiente senza concorrenti a un clic di distanza.
La grande sfida: chi porta i clienti sul tuo sito?
C’è però un equivoco molto pericoloso quando si parla di e-commerce di proprietà. Molti titolari pensano che basti mettere il sito online per iniziare a ricevere ordini. Purtroppo non è così.
Se un marketplace è un centro commerciale affollato, il tuo nuovo e-commerce è una bellissima boutique aperta in mezzo al deserto. All’inizio nessuno sa che esiste. Spetta interamente a te, e al tuo budget, portare le persone a visitare il tuo negozio virtuale.
Per vendere sul tuo sito hai bisogno di una strategia di marketing. Dovrai investire soldi in pubblicità su Google o sui social per far scoprire i tuoi prodotti alle persone giuste. Per una piccola attività che vuole crescere a livello nazionale, serve mettere in conto un budget pubblicitario che va dai €600 ai €1.500 al mese, da pagare direttamente alle piattaforme come Meta o Google.
Se apri un tuo sito e non investi in pubblicità, il tuo negozio rimarrà vuoto.
La strategia combinata: usarli entrambi in modo intelligente
Spesso la scelta migliore per una piccola impresa non è rinunciare a uno dei due, ma usarli in modo strategico. Molte attività di successo adottano questo metodo:
- Usano i marketplace (come Amazon o Etsy) come strumento di acquisizione. Sanno che su quelle vendite guadagneranno poco a causa delle commissioni alte, ma lo considerano un investimento per farsi conoscere.
- In ogni pacco spedito inseriscono un piccolo volantino o un buono sconto del 15% valido solo per il secondo acquisto fatto direttamente sul loro e-commerce proprietario.
- Il cliente soddisfatto torna a comprare sul sito ufficiale, dove i margini di guadagno per il venditore sono completi.
Se hai dei dubbi su quale sia il percorso più sicuro per il tuo specifico settore, il modo migliore per chiarirsi le idee è valutare i numeri concreti. Puoi prenotare una chiamata gratuita di 20 minuti con noi: analizzeremo il tuo caso senza tecnicismi per capire se ti conviene partire subito con un sito tuo o fare prima un test altrove.
Quanto costa da Codivio
Costruire un sistema di vendita online richiede un’analisi attenta delle tue necessità, dai pagamenti alla gestione del magazzino. Per questo motivo, ogni nostro sistema di e-commerce viene quotato su misura in base alla complessità del progetto.
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